Esecuzioni pianificate
Frequenza e finestre operative vengono definite in base ai dati da proteggere.
Progettiamo e gestiamo procedure di backup per server, applicazioni e dati aziendali, controllando le esecuzioni e definendo retention e modalità di ripristino.
Frequenza e finestre operative vengono definite in base ai dati da proteggere.
Le esecuzioni non concluse o anomale vengono individuate e verificate.
Definiamo quali dati recuperare, da quale copia e attraverso quale procedura.
Spazio esaurito, credenziali scadute, errori applicativi e configurazioni obsolete possono interrompere le copie o renderle incomplete.
Il processo termina con un errore, ma l’anomalia non viene letta o presa in carico.
Lo spazio disponibile si esaurisce progressivamente e impedisce nuove copie.
Nuove cartelle, applicazioni o database non vengono aggiunti alla configurazione esistente.
Le copie vengono generate, ma non esiste una procedura chiara per recuperare i dati.
Il perimetro viene definito in base ai server, alle applicazioni e ai dati necessari alla continuità operativa.
Cartelle condivise, allegati, documenti e archivi operativi.
Copie coerenti dei dati utilizzati da siti e applicazioni.
Codice, contenuti, file caricati e componenti necessari.
File di configurazione, script e informazioni utili alla ricostruzione del servizio.
Conservare le copie soltanto sulla macchina originale espone dati e backup allo stesso guasto o incidente.
Le copie possono essere trasferite su un’infrastruttura separata dal sistema sorgente.
Servizi di archiviazione compatibili possono essere utilizzati come destinazione delle copie.
Il trasferimento viene configurato attraverso protocolli e credenziali adeguati al progetto.
Account e autorizzazioni vengono circoscritti alle operazioni realmente necessarie.
La durata delle copie deve essere coerente con frequenza delle modifiche, spazio disponibile ed esigenze di recupero.
Versioni recenti per recuperare modifiche o cancellazioni ravvicinate.
Punti di recupero distribuiti su un periodo più ampio.
Versioni storiche per esigenze di conservazione più estese.
Le copie obsolete vengono eliminate secondo regole definite.
Il processo deve produrre informazioni verificabili sulla propria esecuzione, sui dati trasferiti e sulle anomalie.
Le esecuzioni producono informazioni utili per verificare il processo.
Dimensioni e variazioni anomale possono indicare un problema nella selezione dei dati.
Gli errori rilevati possono generare notifiche secondo le modalità concordate.
L’errore viene analizzato per individuare causa e azione correttiva.
Tempi e modalità dipendono dalla quantità dei dati, dalla destinazione delle copie e dall’infrastruttura da ripristinare.
Selezioniamo la versione coerente con il momento a cui tornare.
La copia viene trasferita nell’ambiente previsto per il ripristino.
I dati recuperati vengono controllati prima della rimessa in servizio.
File, database o applicazioni vengono riportati nell’ambiente di destinazione.
Un servizio di backup efficace richiede un perimetro preciso e informazioni aggiornate sui sistemi che devono essere protetti.
Cartelle, database e applicazioni protette vengono identificati esplicitamente.
La periodicità viene scelta in base alla velocità con cui cambiano i dati.
Nuovi servizi e nuovi percorsi devono essere comunicati per essere inclusi nel piano.
Credenziali e autorizzazioni devono rimanere valide e adeguate alle attività concordate.
Prima dell’attivazione definiamo sistemi, contenuti, frequenze, destinazioni e modalità di controllo.
Identifichiamo server, dati, applicazioni, volumi e priorità di recupero.
Impostiamo esecuzioni, destinazioni, retention e controlli del processo.
Controlliamo l’avvio, gli esiti delle copie e le procedure concordate.
Indicaci tipologia dei server, quantità dei dati, backup esistenti e principali esigenze di ripristino.